Trattamento aria
Ad ogni problema la giusta soluzione. Efficienze di filtrazione elevate, su filtri ad accumulo, per l’immissione di aria in atmosfere controllate (camere bianche, cabine di verniciatura, aree sterili).
Efficienze di filtrazione contenute, su “filtri superficiali”, a rigenerazione automatica, per il trattamento delle emissioni industriali nel rispetto delle normative, con garanzia di mantenimento nel tempo delle caratteristiche del filtro.
Depolverazione su maniche
La depolverazione su maniche è diffusissima nel panorama del trattamento delle emissioni industriali, poichè garantisce il rispetto dei limiti di emissione in concentrazione di polveri imposti dalle normative vigenti, con una grande capacità rigenerante del filtro che mantiene costante nel tempo l’efficienza di filtrazione.
L’elemento filtrante è costituito da un media filtrante cilindrico supportato da un cestello interno in filo metallico che funge da supporto, resistendo alla pressione differenziale che si viene a creare per effetto della filtrazione che avviene dall’esterno verso l’interno dell’ elemento.
La durata degli elementi filtranti su questa tipologia di impianti è molto elevata, dell’ordine degli anni per le applicazioni più comuni.
Tuttavia la scelta del materiale adatto, in relazione alla polvere da trattare ed all’eventuale presenza contemporanea di altri inquinanti, è fondamentale per la buona riuscita di una unità di depolverazione.
La Colzani G. e M. Impianti può assistervi nella scelta della tipologia impiantistica più idonea, supportata eventualmente dall’analisi granulometrica delle polveri da trattare per la scelta della migliore tipologia di elemento filtrante.
Depolverazione su cartucce
La depolverazione su cartucce avviene mediante filtrazione dell’emissione da trattare su elementi filtranti più complessi delle maniche, con una superficie filtrante unitaria decisamente superiore.
Gli elementi filtranti sono formati da un media filtrante, pieghettato, che si chiude su se stesso fino a formare un cilindro. Le varie tipologie in commercio di distinguono per diametro, altezza e numero di pieghe degli elementi.
La rigenerazione avviene con varie tipologie di sistemi di pulizia: manuale, ad ugelli rotanti, e la sempre più diffusa tipologia PULSE JET, che prevede un controlavaggio mediante sparo di aria compressa in controcorrente mediante valvole temporizzate a grande passaggio (FULL IMMERSION VALVE).
Pur avendo il grande vantaggio di contenere le dimensioni e quindi i costi delle unità filtranti, l’utilizzo delle cartucce deve essere limitato alle polveri secche e non impaccanti; la pieghettatura del media filtrante crea infatti degli interstizi più difficilmente rigenerabili rispetto alla superficie piana delle maniche.
Per questi motivi la scelta dell’utilizzo delle cartucce filtranti deve essere ben ponderata e limitata alle applicazioni effettivamente idonee.
Il collettamento delle polveri può avvenire indifferentemente con scarico in bidone, big bag, container o con trasporto su coclea.
Filtri rotativi a svolgimento automatico
Per applicazioni difficili, ad esempio per la filtrazione di vapori di colle o polveri altamente impaccanti.
Il filtro piano si svolge da una bobina che ospita il rullo nuovo del media filtrante. Lo svolgimento avviene solo quando il materassino filtrante è completamente intasato, mediante svolgimento automatico comandato da pressostato differenziale (impostabile sulla perdita di carico desiderata).
Cicloni
La rimozione delle polveri mediante passaggio su ciclone è efficace per i seguenti range granulometrici:
Dove il primo valore dell’efficienza si riferisce alla granulometria inferiore, mentre il valore più alto dell’ efficienza si riferisce alla granulometria maggiore. Per questo motivo il ciclone viene normalmente utilizzato come stadio di sgrossatura a protezione di filtri ad efficienza maggiore, con grande vantaggio per la durabilità e l’ efficienza dei filtri finali.
Scrubbers
Gli scrubbers sono sostanzialmente torri di lavaggio per la rimozione di inquinanti gassosi o sotto forma di vapore, mediante convogliamento della portata d’aria da trattare in un letto filtrante dove passa un liquido di lavaggio (acqua o soluzioni acquose acide/basiche di lavaggio) in controcorrente (ma anche in equicorrente od in cross-flow) che trattiene gli inquinanti che dalla fase gassosa si disciolgono per contatto in quella liquida.
L’utilizzo degli scrubbers è indicato per la rimozione di composti volatili, in particolare acidi e basici, mediante controlavaggio ad acqua su letto di media filtrante in materiale plastico o ceramico. Gli scrubbers catturano in realtà anche polveri fino a 0,8µ, ma il loro utilizzo per questa applicazione comporta costi di manutenzione e smaltimento fanghi che li rendono non vantaggiosi.
Garantiscono ottime efficienze di depurazione con l’inconveniente della formazione di fanghi da avviare a depuratori per il loro smaltimento.
Adsorbimento su carboni attivi
Quando l’inquinante da rimuovere è un chemical presente nell’aria sotto forma di vapore, può essere rimosso per adsorbimento mediante passaggio su un letto di materiale adsorbente tipicamente carbone attivo granulare od in polvere.
I carboni possono poi essere rigenerati (carbone granulare) o semplicemente sostituiti (carbone in polvere).
Applicazioni tipiche
Trattamento di solventi e composti organici volatili, trattamento aria nello smaltimento rifiuti speciali.
Filtri elettrostatici
Nei filtri elettrostatici, l’aria da trattare attraversa un campo elettrico ad altissimo potenziale che si crea tra l’elettrodo di carica e quello collettore, di cariche opposte. Ad un determinato valore critico di voltaggio, le molecole di gas sono separate in ioni positivi e negativi. Le particelle ionizzate si aggregano alle particelle neutre presenti nella miscela da trattare, e vengono quindi attratte da una piastra con carica di segno opposto. Non appena entrano in contatto con la piastra, perdono la loro carica e possono essere facilmente rimosse per lavaggio, vibrazione o semplicemente per gravità.
Applicazioni
Trattamento fumi di saldatura, nebbie oleose.
Impianti mobili di aspirazione e filtrazione
Quando serve un intervento urgente la risposta può essere un impianto di filtrazione mobile, economico e con un tempo di consegna tempestivo, per realizzare fino a 2/3 prese di aspirazione.
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